Giovani frati in cammino

...vieni a seguirci su Facebook!

Frati in preghiera

Rapisca, ti prego, o Signore,l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio.

Santa Maria Madre di Dio prega per noi

Ave, Signora, santa regina, santa Madre di Dio, Maria,che sei vergine fatta Chiesa.

Giovani frati itineranti

Una gita a Perugia

sabato 11 aprile 2015

II Domenica di Pasqua - Gv 29,19-31


Il Vangelo ci pone dinanzi una questione che sta molto a cuore a Gesù: il credere in Lui pur non avendo visto. Gesù proclama beate (felici) queste persone, coloro che per credere non hanno bisogno di segni eclatanti; anzi, lo stesso evangelista Giovanni ci dice che Gesù non si fidava di coloro che credevano solo per aver veduto dei segni (cf. Gv 2,23-25).
E allora è il momento buono per guardare alla nostra fede: è una fede che avanza pretese da Gesù, che ha continuamente bisogno di piccoli e grandi segni per sostenersi; o una fede che con semplicità e fermezza può contare sulla misericordia di Dio ed esclamare spesso, nel segreto del cuore: “Mio Signore e mio Dio!”.
Come lo stesso Giovanni ci ricorda nella sua Prima Lettera: “È lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità” (1Gv 5,7a). Lo Spirito è Dio stesso che si dona a noi, ed è in noi; Lui ci permette di confessare limpidamente la nostra fede in Gesù: cerchiamo di non rattristarLo e inibirLo con troppo superficialità.

domenica 5 aprile 2015

Pasqua di Risurrezione


sabato 4 aprile 2015

Sabato Santo - Mc 16,1-7


Alleluia!
Questo grido di gioia e di sollievo risuona in questa notte santa ed è un dono e una promessa che il Signore Risorto ci rivolge ogni giorno.
Gesù che vince la morte ci renderci partecipi del suo Amore e ci invita ad avere fede e speranza.
Aver fede e aver speranza non è fingere che i problemi non esistano ma sapere che questi si superano perche riceveremo, come dono dal Risorto, quella forza che ci farà passare dalle tenebre alla luce!

L’Alleluia pasquale ci dice che la croce non potrà più avere l’ultima parola sulle nostre vite!

venerdì 3 aprile 2015

Venerdì Santo - Gv 18,1-40.19,1-42



Nel buio di questo giorno si fa sentire in modo pregnante l’affermazione: 
«Sanctus Deus, Sanctus fortis, Sanctus immortalis, miserere nobis». 
Sì, Dio è sulla croce ma essa non smette di rivelarcelo come «Signore, Forte, Immortale». È a questo Dio che ci rivolgiamo affinché abbia pietà di noi. 
Nel buio di questo giorno, pertanto, s’intravede già l’alba del nuovo giorno.
 «Adoriamo la tua Croce, Signore,
lodiamo e glorifichiamo la tua santa risurrezione.

Dal legno della Croce è venuta la gioia in tutto il mondo».