Giovani frati in cammino

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Frati in preghiera

Rapisca, ti prego, o Signore,l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio.

Santa Maria Madre di Dio prega per noi

Ave, Signora, santa regina, santa Madre di Dio, Maria,che sei vergine fatta Chiesa.

Giovani frati itineranti

Una gita a Perugia

lunedì 12 novembre 2012

Armonie dello Spirito


Ascolta qui  "Au milieu du silence" - Abbazia d’en Calcat

«Silenzio è più che hesychia (quiete, tranquillità, pace): è anche lotta, è anche crisi profetica, è anche dolore, strazio di un venir a mancare la parola…
Silenzio è un modo di abitare nel linguaggio, cioè per dimorare fiduciosamente nella realtà che ha, sì, un senso: ma non subito e tutto svelato, non immediatamente e facilmente disponibile, non strumentalizzabile a obiettivi individuali. Silenzio è abitare nel mistero del senso, dolorosamente dischiuso solo alla libertà che cerca, e che sceglie l’amore. Silenzio è abitare con fede nel linguaggio delle cose e partecipare al travaglio del loro venire alla luce, del loro ricevere nome. Silenzio è qualcosa di questo genere, e non un modo per continuare indisturbati una sorta di ininterrotto monologo interiore. È un modo di muoversi nei tempi e in mezzo alle cose cercando e ascoltando ovunque e sempre la Presenza che, preveniente, parla, offre legami di senso, propone percorsi di libertà secondo un’economia, quella che il Verbo di Dio fatto carne ha rivelato».

 "Un silenzio pieno di sguardo" 
di Maria Ignazia Angelini





venerdì 9 novembre 2012

Trentaduesima domenica
del Tempo Ordinario
Mc 12,38-44



Questo brano evangelico mette in risalto il "valore" della povertà. Non conta quanto si dà, conta come si dà!

La vedova che incontriamo nel nostro percorso questa domenica ha solo due spiccioli (due lepta più precisamente, ossia la più piccola moneta in circolazione nel mondo greco), cioè un quattrino secondo la valuta romana.

Effettivamente i ricchi descritti in questo passo evangelico, hanno messe molte più monete della povera donna.
La differenza sta nel cuore del dono! 
I ricchi presentati in questo vangelo hanno dato del loro superfluo; la vedova ha dato tutto nonostante la sua precarietà. 
Qui risiede la fede della donna che affida la sua indigenza completamente al Dio della vita. 
Il suo cuore vuole proprio raggiungere coLui che ascolta il grido dei poveri e viene in loro soccorso. Il Signore prontamente ascolta, accoglie e apprezza il piccolo dono della donna! 

La vita, apparentemente indigente di una vedova povera, è fioritura del germoglio più bello e vivificante: la fede.




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lunedì 5 novembre 2012

Chi è il frate francescano?


Per chi si domanda chi è, ecco un piccolo video fatto dai nostri frati sull'identità del frate francescano.

Buona visione!!




venerdì 2 novembre 2012


Trentunesima domenica
del Tempo Ordinario
Mc 12,28b-34



Il vangelo di questa domenica ci pone di fronte a due comandamenti che si completano l’uno con l’altro: amare Dio e amare il nostro prossimo. 

Questi precetti che Gesù ci dona devono far parte della nostra vita in tutta la loro pienezza. 

Egli ci invita ad amare il nostro prossimo per poter amare Dio. 
Amare i fratelli e le sorelle implica il volersi bene affrontando la propria vita andando in profondità. 
Scovare le radici è un "lavoro" che richiede tempo, discernimento e preghiera. 

Emblematiche, a tal proposito, possono essere le figure di due santi che sanno offrirci un’esempio: san Massimiliano Kolbe, che ci sprona a lottare contro le nostre debolezze affidandoci all’Immacolata, e san Francesco di Sales, che richiama alla dolcezza verso noi stessi. 

Apprendiamo da questo vangelo, dunque, l'opportunità di amare concretamente, attraverso il perdono e la riconciliazione, il nostro prossimo. Così facendo, davvero ameremo anche Dio che non vediamo (1 Gv 4,20).

Preghiamo allora il Signore Gesù affinchè ci aiuti in questo cammino terreno a crescere nell’amore, scoprendo nel nostro cuore e in quello degli altri il Padre che vi abita, il quale ci ricolma di ogni bellezza.



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