Giovani frati in cammino

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Frati in preghiera

Rapisca, ti prego, o Signore,l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio.

Santa Maria Madre di Dio prega per noi

Ave, Signora, santa regina, santa Madre di Dio, Maria,che sei vergine fatta Chiesa.

Giovani frati itineranti

Una gita a Perugia

sabato 28 febbraio 2015

II Domenica di Quaresima - Mc 9,2-10


Una serie di parole ci guida nel leggere il brano evangelico: 'appartato', 'apparve', 'nube', 'ombra', 'non videro', 'guardandosi attorno'. La vista sembra confondere noi e i discepoli; solo la luce delle vesti splendenti di Gesù sembra catturarci ed orientare lo sguardo.

Chiara viene in aiuto la voce del Padre che ci richiama: ' ascoltatelo'. Questo comando mi ricorda il comandamento che apre alla Legge per il popolo di Israele, lo ‘Shema’,che li apre all'ascolto e all'obbedienza (da ob-audere, ascoltare attentamente), dato perché è facile farsi confondere dal luccichio del vitello d'oro.

Lo sguardo ci porta a smarrirci, a vagare tra le cose del mondo, belle perché create, ma dobbiamo imparare a non fermarci solo lì; l’ascolto invece ci ferma e ci fa voltare verso l’origine. Facile sarebbe dall’esterno dirci cosa fare , meno nella realtà. Non c'è una possibilità di regolazione nel vedere, non abbiamo una possibilità di 'abbassare il volume' per comprendere meglio, ma, vivendo, possiamo nella trama della vita udire una parola, la Parola, che ci fa stare integri, ci conduce all'unità, all'unità di noi stessi, del nostro cuore (sede delle decisioni per il popolo d'Israele), all’Uno.

sabato 21 febbraio 2015

Quaresima 2015 - proposta dell'Istituto-convento




Carissimi amici del blog,
siamo lieti di invitarvi, ogni venerdì di quaresima a spezzare il pane della Parola 
e quello della mensa insieme a noi.
Troverete indicazioni ed orari in questo link sottostante.
Buona Quesresima.

La fraternità dei "giovani frati".

https://www.facebook.com/events/767249983361195/?ref_newsfeed_story_type=regular

I Domenica di Quaresima - Mc 1,12-15


La Quaresima si apre con il racconto su Gesù guidato dallo Spirito nel deserto per 40 giorni per essere tentato. Come ognuno di noi, anche la natura umana di Gesù aveva bisogno di prendere tempo adeguato per consentire al significato del Battesimo di effettuarsi. Le varie tentazione nella vita mettono alla prova anche la nostra fedeltà al Signore. Affronteremo il deserto in tutta la nostra vita e la grande tentazione è di fuggire. Gesù è rimasto lì 40 giorni ed è uscito più rafforzato per cominciare la sua missione. E questo suscita un altro invito di rimanere focalizzati nel nostro cammino malgrado le varie sfide. Il Signore non ci abbandona nella tentazione ma è con noi con una presenza concreta anche se non la si sente.
Uno grande segreto che possiamo scoprire che sta dietro nella vittoria di Gesù nel superamento delle tentazioni è lo Spirito. Abbiamo l'opportunità di riflettere su quanto ci lasciamo permeare dallo Spirito Santo nella nostra vita quotidiana. Lo Spirito con gli angeli ci accompagnino nei nostri sforzi di convertire e credere nel Vangelo.


mercoledì 18 febbraio 2015

Mercoledì delle Cenerei - Mt 6,1-6.16-18



Elemosina, preghiera, digiuno: ecco le tre parole chiave che aprono il tempo di grazia della Quaresima. Tempo di riconciliazione, di purificazione, di ricerca di una gioia più profonda: dell'autentica grazia che sgorga dal perdono, da un dono grande, da un iper-dono... di puro amore.
E allora carità (disponibilità, tempo) per gli altri, intimità orante con Dio, e qualche mancanza in sé. Ma tutto nel nascondimento, poiché il Padre nostro “è nel segreto” – e nel segreto vede ogni cosa – e si compiace del bene nascosto.
Il seme caduto morirà, il germoglio spunterà, il fiore sboccerà e il frutto verrà alla luce.             Qualcuno ne godrà, e non saprà chi ringraziare... ma, nell'intimo, conserverà un senso di gratitudine che non andrà perduto!

«Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!» [2Cor 6,2].