Giovani frati in cammino

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Frati in preghiera

Rapisca, ti prego, o Signore,l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio.

Santa Maria Madre di Dio prega per noi

Ave, Signora, santa regina, santa Madre di Dio, Maria,che sei vergine fatta Chiesa.

Giovani frati itineranti

Una gita a Perugia

lunedì 26 novembre 2012

Il dolore




«O Signore, per le nostri fronti segnate,
per i nostri occhi che seppero piangere,
per i nostri cuori
che seppero spezzarsi e rimanere vivi,
per quanto in noi di sacro sanguinò nella vita,
per quanto in noi di puro
si sentì contaminato,
per quanto in noi di nobile nella vita
fremé a un contatto ignobile,
per quanto in noi è segno
di spirituale aristocrazia:
aiutaci a comprendere e benedire il dolore.
Fa’ che siamo degni di accoglierlo,
perchè è attraverso il dolore che riusciamo a    realizzare la coscienza di noi stessi. »

da Preghiere alle Stinche di Giovanni Vannucci

venerdì 23 novembre 2012

Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo


                            
«Dunque tu sei re?»
(Gv 18,37)
Ecco la domanda che Pilato rivolge a Gesù. Egli è veramente Re nella storia ed è venuto a portare la verità che salva, il dono della sua vita. Questa offerta però non fa molto "rumore". La sua regalità è una condivisione in tutto e per tutto della nostra condizione umana; così egli sconvolge le nostre attese: «Il mio regno non è di questo mondo» (Gv 18,36). E' già qui ed ora che la realtà di Dio si fa presente non solo nella grande   storia, ma nella nostra, quella che ci tocca ogni giorno e che a volte non ci lascia scampo.

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lunedì 19 novembre 2012

Sguardi che cercano luce
~Testimonianza~

Fra Nicola racconta la sua esperienza a Lourdes durante l'estate 2012.

Trentatreesima domenica
del Tempo Ordinario
Mc 13,24-32


«Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria» (Mc13,26)

In questo tempo d’incertezze e d’interrogativi profondi, nessuno può sfuggire dalle grandi domande della vita; chi è l’uomo, dove va, il perché il male. Gesù ci parla di un futuro non chiuso, ma aperto alla speranza! Certamente possiamo trovarci a volte come gli apostoli, schiacciati dalla realtà in cui il Bene sembra messo a dura prova, ma Gesù ci ripete: «si, ci saranno persecuzioni, guerre, oppressioni, malattia…ma non abbiate paura». Verrà infatti un tempo in cui non ci sarà più né sofferenza né lutto, ma solo la gioia di vederLo a faccia a faccia come egli è, intanto «vigilate», perché «non sarete mai abbandonati».



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