Giovani frati in cammino

...vieni a seguirci su Facebook!

Frati in preghiera

Rapisca, ti prego, o Signore,l'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio.

Santa Maria Madre di Dio prega per noi

Ave, Signora, santa regina, santa Madre di Dio, Maria,che sei vergine fatta Chiesa.

Giovani frati itineranti

Una gita a Perugia

lunedì 30 aprile 2012

Armonie dello Spirito




Ascolta qui  "Parce mihi Domine" di Christobal de Morales


«Chi è capace di comprendere tutta la ricchezza di una soltanto delle tue parole, o Dio? Ciò che noi comprendiamo è molto meno di ciò che non sappiamo cogliere, come succede alle persone assetate che bevono a una sorgente.
… Il Signore ha colorato la sua parola di molteplici bellezze perché tutti coloro che la scrutano possano comprendere ciò che egli ama. Ed ha nascosto nella sua parola ogni tesoro perché ciascuno di noi trovi, in ciò che medita, una ricchezza. La sua parola è un albero di vita che da ogni lato ti tende frutti; è come la roccia aperta nel deserto che diventa per ogni uomo, da ogni lato, una bevanda spirituale.
… Rallegrati perché sei saziato, ma non rattristarti se la ricchezza della parola ti supera. Chi ha sete si rallegra di bere, ma non si rattrista di essere incapace di esaurire la sorgente. È molto meglio che la sorgente colmi la tua sete piuttosto che la tua sete esaurisca la sorgente. Se la tua sete è estinta senza che la sorgente si secchi, potrai bervi ancora ogni volta che avrai sete. Se invece, dissetandoti, esaurisci la sorgente, la tua vittoria diventerebbe in realtà sventura.
Rendi grazie per ciò che hai ricevuto e non mormorare per ciò che rimane inutilizzato. Ciò che hai preso e portato con te è la parte che ti spetta; ma anche ciò che rimane è tua eredità.
… Non avere la sfrontatezza né di voler prendere tutto d’un colpo ciò che non può essere preso in una sola volta, né di escluderti da ciò che potresti ricevere a poco a poco.»
Efrem il Siro
Diatessaron I, 18-19, sc 121



clicca qui per tornare alla PAGINA INIZIALE



sabato 28 aprile 2012

Quarta domenica di Pasqua
Gv 10,11-18 

Rupnik, Buon Pastore, Verona

Oggi il Vangelo ci presenta due figure: il Buon Pastore e il mercenarioSiamo chiamati a scegliere chi seguire fra i due…
Il mercenario è colui che non ama le sue pecore, non si cura di loro e al primo pericolo  abbandona il gregge lasciandolo in balìa del lupo.
Il buon pastore conosce le sue pecore ed esse conoscono lui. È Gesù! Questo significa che fra loro si è sviluppato un grande legame di confidenza ed intimità "ed esse mi seguono".
Sì, le pecore con Gesù buon Pastore si sentono al sicuro e protette soprattutto nei momenti di difficoltà, come si legge nel Salmo 23: "Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me" (vv. 1-4).
Gesù, il Risorto, oggi viene a noi e si rivela come l’unico pastore che ci ama davvero, che ci conosce e ci valorizza per quello che siamo.
Stiamo lontani dai vari mercenari di turno che ci “amano” solo per un guadagno personale! Noi tutti discepoli di Cristo, membri della Chiesa che è il popolo di Dio, siamo invitati ad amare il nostro prossimo così come fa Gesù… senza mirare ad un guadagno personale... ma nella gratuità!

   
Gesù Cristo, Pastore Buono,
 che ti sei fatto nostro compagno di cammino:
 a causa delle nostre infedeltà
 non lasciarci mai soli,
 poiché ci perderemo in aridi pascoli
 e ci smarriremmo nella valle oscura;
 ma continua a custodirci e a difenderci dai lupi;
 a nutrirci di cibi purissimi
 e a portarci tutti a libertà.
 Amen
 (padre D.M.Turoldo)




clicca qui per tornare alla PAGINA INIZIALE



sabato 21 aprile 2012


Terza domenica di Pasqua
Lc 24,36-47 


Nel vangelo di oggi Gesù appare agli apostoli prima di salire al cielo alla destra del Padre. 
Ancora risuona nelle nostre liturgie, nella Chiesa tutta... fin nel profondo dei nostri cuori il saluto del Risorto: 

"Pace a voi"

Sia questo un saluto di benedizione per tutti noi, fratelli e suoi discepoli!
Siano fuggiti il turbamento e il dubbio
per accogliere la gioia della Sua presenza sempre viva. 

Egli ancora si lascia intimamente incontrare nel suo corpo e nel suo sangue, Eucaristia e Parola... è il grande dono che può fare di noi dei... risorti!


Signore Gesù accompagnaci per tutto il cammino della nostra vita, quando prevale la felicità e il sorriso e quando invece sembrano avere la meglio tristezza, stanchezza e  turbamento: siamo certi che tu ci sei e ci sei accanto.  Ti vogliamo riconoscere nei fratelli e nelle sorelle che guidi sul nostro sentiero e così, nella comunione fraterna, possiamo riaccogliere, autentico miracolo di vita nuova, quella pace perduta e la nostra sacra dignità di figli amati.


clicca qui per tornare alla PAGINA INIZIALE 


giovedì 19 aprile 2012

Non permettere mai
che qualcuno venga a te e vada via
senza essere migliore e più contento.
Sii l'espressione della bontà di Dio.
Bontà sul tuo volto
e nei tuoi occhi,
bontà nel tuo sorriso
e nel tuo saluto.
Ai bambini, ai poveri
e a tutti coloro che soffrono
nella carne e nello spirito
offri sempre un sorriso gioioso.
Dà loro non solo le tue cure
ma anche il tuo cuore.
Madre Teresa di Calcutta

SORRIDIAMO INSIEME ALLORA...

...clicca qui per vedere il video
"Storia della NATIVITÀ ...in chiave moderna!!!"

...clicca qui per vedere il video
"Serata fraterna di giochi"

...clicca qui per vedere il video
"Artisti si nasce!!!"



domenica 15 aprile 2012

II Domenica di Pasqua 
della Divina Misericordia 


Prosegue la Pasqua e con essa la Grazia profusa dal sacrificio d'amore del Signore Gesù. Tornando alla ferialità, talvolta impietosa per la caparbietà con cui ci mostra i nostri limiti e svariate difficoltà, ecco che il Signore Risorto viene di nuovo nella nostra vita per mostrarci il suo amore. Egli viene a confortarci, ad assicurarci la Sua Pace!

«Pace a voi» (Gv 20,19)
è il "canto di gloria" del Crocifisso Risorto,
è la Parola fatta carne che annuncia la gioia fatta giustizia! 

Il Signore ha vinto e lo ribadisce anche in questa domenica. 
Rendiamo grazie a colui che anche oggi, proprio a ciascuno di noi, dona la grazia di attingere vera vita nella pace della sua Divina Misericordia.

Allora con Lui e in Lui,
anche poche gocce d'amore
possono trasformare un deserto in un giardino.



Il Mistero non è inaccessibile
è inesauribile!



clicca qui per tornare alla PAGINA INIZIALE 



giovedì 12 aprile 2012


Incontro novizi e post-novizi d'Europa

Ecco alcuni volti giovani, freschi,
di ragazzi che hanno deciso di farsi discepoli di Gesù
sull'esempio di frate Francesco, il poverello d'Assisi


«Siate lieti nel Signore!» (Fil 4,4)

Il volto sereno contraddistingue i frati
e soprattutto lo sguardo luminoso,
che non tradisce...
...gli occhi comunicano la verità

«Si tratta di un amore senza riserve che ci precede, ci sostiene e ci chiama lungo il cammino della vita e ha la sua radice nell'assoluta gratuità di Dio». 
(Benedetto XVI Messaggio per la XLIX giornata mondiale di preghiera per le vocazioni)



La fraternità ci caratterizza:
«Il Signore mi donò dei fratelli»,
afferma con vigore Francesco, e continua:
«Nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare,
ma l'Altissimo mi rivelò che dovevo vivere
secondo la forma del Santo Vangelo!»

Ecco il mistero di comunione:

IL SIGNORE GESÙ, LUI SOLO AL CENTRO DEL NOSTRO CUORE!



Assisi è casa nostra, respiriamo fortissima la presenza di Francesco, il "poverello" pellegrino, l'instancabile cercatore di Dio, il mirabile profeta, l'innamorato di Cristo!


Noi ti lodiamo!
Grazie Signore Gesù, grazie!






Incontro novizi e post-novizi d'Europa


11 aprile 2012 - Sacro Convento di Assisi -
foto di gruppo dei partecipanti
.
articolo di Avvenire, 12 aprile 2012 - clicca sulla foto per ingrandire
.

Nella Basilica di San Francesco da oggi a sabato 300 ragazzi a confronto su identità francescana

ASSISI: IL VOLTO GIOVANE 
DEL FRANCESCANESIMO CONVENTUALE 
IN EUROPA

Custode Sacro Convento:
"siamo una famiglia,
allargate lo sguardo del cuore"


Trecento frati minori conventuali sono stati ricevuti dal Custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese che nella sua liturgia di benvenuto ha accolto i giovani frati invitandoli a vivere tre 'atteggiamenti': "Siamo una famiglia, composta da tanti fratelli che tornano alla Tomba di famiglia per fare un bagno rigeneratore e rinverdire la conoscenza delle proprie radici e origini. Qui siete giunti anche voi, giovani speranze della Chiesa e del nostro Ordine, quali pellegrini carichi di fede e di speranze, desiderosi di un supplemento vivo di formazione; - li ha invitati, inoltre - non solo ad aprire gli occhi, ma ad allargare lo sguardo del cuore per comprendere il significato e le provocazioni che il Padre S. Francesco vi ripropone e vi affida. - Non ultimo a tener presente che - questo luogo, proclamato dal papa Gregorio IX già nel 1230 “Caput et Mater totius Ordinis”, è il grembo, che continuamente rigenera la nostra adesione a Gesù con l’ indulgenza plenaria quotidiana, ed è il riferimento della nostra spiritualità e carisma".

L'incontro dal titolo "Identità francescana conventuale in Europa: una sfida educativa per i giovani formandi" vedrà a "confronto" più di 300 giovani tra i 18 e i 30 anni di 14 diverse nazionalità (Croazia, Germania, Inghilterra, Italia, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Malta, Francia, Spagna, Turchia e Libano) sull'esperienza del cammino europeo delle tre Conferenze CEC (Conferenza Europea Centrale), CEO (Conferenza dell'Europa Orientale) e CIMP (Conferenza Intermediterranea Ministri Provinciali).

Un programma ricco di appuntamenti formativi per vivere e riflettere sul significato del messaggio del Poverello in continuità all'eredità del Capitolo Internazionale delle Stuoie. Testimonianze dei relatori e laboratori tematici: contemplazione, povertà, fraternità, minorità e missione aiuteranno i giovani novizi e post-novizi a comprendere il dono della comunione fraterna, della condivisione e dell'accoglienza reciproca.

Tutti i video dell'incontro sono visibili sul sito www.sanfrancescopatronoditalia.it

Altri link:






mercoledì 11 aprile 2012

PASQUA... che continua!


Caro fratello, cara sorella, 
pace nel Signore, il Crocifisso Risorto!
Desideriamo semplicemente augurarti
un sereno periodo di Pasqua.

Gioisci, canta e danza la vita!

Egli ha vinto la morte e la paura..
In Lui non devi più temere!

Volgi a Lui lo sguardo, 
come il girasole verso il sole 
e capirai che Lui è la vita, 
Lui solo è la vita vera!

Lui non delude. Lui cammina con te.
Lui aspetta te, proprio te!

Sì, desidera incontrarti, 
desidera star con te 
e mostrarti il Suo amore.
Ti accompagni l'ascolto della Sua Parola!

E allora... che aspetti?
Avanti, riprendi il cammino e partecipa alla gioia del Risorto!


BUON CAMMINO


P.S. detto fra noi, dagli del Tu, a Lui piace...




lunedì 9 aprile 2012

PASQUA... per 8 giorni



Cantate al Signore un cantico non prima udito,
perché ha fatto cose meravigliose.  
Ha santificato il figlio suo la sua mano, 
lo ha santificato il suo santo braccio. 
Il Signore ha fatto conoscere la salvezza 
che viene da Lui: 
ha rivelato la sua giustizia 
al cospetto di  tutte le genti. 
In quel giorno ha fatto scendere
la sua misericordia:
durante la notte si è udito il suo cantico. 
Questo è un giorno che ha fatto il Signore: 
esultiamo e rallegriamoci in esso. 
Benedetto colui che viene 
nel nome del Signore: 
Signore Iddio, nostra luce. 
Si allietino i cieli, esulti la terra, 
si commuovano le distese dei mari: 
godano i campi e quanto in essi  vive. 
Date gloria al nome del Signore, 
o patrie di tutte le genti: 
date gloria al nome del Signore.
                                                                    (S. Francesco, FF 292)




sabato 7 aprile 2012

PASQUA di
RESURREZIONE


Il Signore è
veramente risorto!

Questo è l’annuncio sorprendente
del primo giorno della nuova settimana di Dio

C’è solo da stare contenti di fronte a questa nuova ripartenza della storia, dell’umanità, una umanità che si era perduta.
Di fronte a tanto male che alberga ancora nel cuore del mondo, dai nomi più svariati – come guerra, odio violenza, cataclismi, dolore, malattia, morte… - “oggi” viene pronunciata una parola definitiva, di speranza, di luce: il bene di Dio, il suo amore per ogni creatura vincerà, anzi sta già per vincere!
Basta attendere ancora un po’... quando l’alba della Pasqua di Cristo fra non molto sarà giorno pieno, meriggio di splendore! 

Rallegriamoci
e facciamo finalmente festa nel Signore!


Buona Pasqua!




clicca qui per tornare alla PAGINA INIZIALE 



Sabato Santo


Dov’è Dio?
È la muta domanda del sabato santo

Dov’è quel Dio che avevamo conosciuto attraverso il suo unico Figlio e che nell’ora più drammatica della sua vita lo ha abbandonato appeso ad una croce?
Oggi l’umanità è disorientata, avvolta nel silenzio e nel dolore di una separazione definitiva.

Giorno vuoto è il sabato, giorno del non detto, dell’assenza, dell’attesa. Giorno in cui Cristo scende nelle dimore profonde dell’uomo, nei sotterranei non evangelizzati, nelle zone di incredulità, nei luoghi dove Dio rimane clandestino, perché “tanto in questo me la vedo io”.

Eppure Dio non è lontano,
non ha dimenticato la sua creatura più bella..
..ci ha a cuore!

Non ha paura di entrare nelle nostre regioni di morte portando speranza, luce e vita. Dio rende fecondo ogni terreno più arido e lo fa germogliare come un giardino a primavera.

Oggi è il giorno della crescita
silenziosa..
nascosta..
invisibile..
del chicco di grano
che si fa spazio tra le pieghe della terra
per giungere alla luce del sole


Oggi è il giorno del silenzio e non delle parole, dell’attesa e non della fretta, della custodia e non della dispersione, della preghiera che porta con sé la certezza che l’ultima parola di Dio è la vita.

clicca qui per tornare alla PAGINA INIZIALE 

venerdì 6 aprile 2012

VENERDÌ SANTO


Neanche il venerdì santo può sussistere senza essere illuminato da una promessa tale da giustificare la morte. A questo momento di tensione aperta, Gesù prepara i suoi:  
“se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Gv 12, 24)

Anche la morte sperimentata ogni giorno
deve contenere un germe di una vita autentica
con gli altri!

Scegliere di morire può voler dire avere il coraggio di non credersi soli, di rinunciare alla paura che fa presumere di stringere nelle mani la nostra vita e quella altrui... in una parola è esporsi al rischio terribile ma inevitabile di lasciarsi amare e condurre...

Gesù, il Cristo, l’ha fatto senza alcuna rete di sicurezza, lasciato completamente solo, anche da Dio.

ECCO L’UOMO!

Grazie a lui nessuno deve più farlo, perché non c’è più la tenebra che fa vacillare il passo in avanti o il gelo che spegne ogni coraggio, ma qualcuno che ci attende dall’altra parte del salto con la mano tesa.
La resurrezione di Gesù Cristo è la garanzia che la promessa di vita è stata mantenuta e mantenuta per tutti!

Eppure, tutte le rassicurazioni non attenuano la fatica della lotta, forse espressione della fiducia e della stima che Dio accorda alle persone con il dono della libertà.


Quando si affaccia al cuore
l’idea che dobbiamo morire per vivere,
in quell’ora, ti preghiamo,
non lasciarci soli fino in fondo...




clicca qui per tornare alla PAGINA INIZIALE