venerdì 2 agosto 2013

XVIII Domenica del Tempo Ordinario Lc 12,13-21


Dentro questa pericope possiamo scovare l'inganno in cui spesso incappiamo. Gesù non è giudice nelle nostre frivole contese ed è un "pessimo matematico", come afferma un concetto del cardinale Van Thuan. Seguire il maestro significa, in ogni caso, fare "Uno". Che si assommi, che si sottragga, che si moltiplichi o che si divida, in Lui tutto risulta "Uno" perchè ciò che conta è risultare uniti con Dio e, come conseguenza, con i fratelli. Questo è l'unico ragionamento che porta un raccolto abbondante per la vigna del Signore. Allora continuiamo a cercare il regno di Dio e la volontà Sua anche grazie all'aiuto dei nostri pastori, delle nostre guide. Solo così ritroveremo noi stessi, senza perderci in vani ragionamenti dal sapore mondano.


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