giovedì 22 maggio 2014

VI Domenica di Pasqua, Gv 14,15-21



Messaggio di tutta la Scrittura: Dio è amore. È creatore dell'universo? A me risulta scomoda questa teoria del Big Bang, se non ci si mette una causa. Decido allora di iniziare da qui: tutto parte da una volontà d'amore. E non solo uno “start”: dalle galassie immense arriva a contare i capelli che ho sul capo, dall'armonia del cosmo ai colori dei gigli del campo che “oggi fioriscono e domani sono gettati nel forno”. E non mi vien forse da pensare che anche vita, morte e resurrezione di Gesù abbiano portato un altro Big Bang? La salvezza si è trasmessa come un'onda verso le generazioni presenti, future e passate. Siamo immersi in quest’amore. Se non lo sentiamo presente, forse è utile seguire ciò che dice la Scrittura: Ascolta Israele!”, non guardarti l'ombelico. E “obbedisci” (da ob-audire, ascoltare attentamente chi ho davanti). A cosa? “Rimanete in me… Rimanete nel mio amore”, dice il Signore. È questa la parola alla quale obbedire. Forse siamo caduti nella tentazione del dubbio, di mettere in dubbio tutto quest’amore. O forse troppe parole ci hanno tolto la capacità di ascoltare.

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