sabato 27 dicembre 2014

Santa Famiglia - Lc 2,22-40


“Maria sente nello stesso tempo che il Cristo è il suo piccolo, e che è Dio. Lo guarda e pensa: questo Dio è mio figlio, questa carne divina è la mia carne, è fatta di me, ha i miei occhi e questa forma della sua bocca è la forma della mia: mi rassomiglia. È Dio e mi rassomiglia!
È un Dio piccolo, che si può prendere fra le braccia e coprire di baci, un Dio caldo, che sorride e respira, un Dio che si può toccare, e vive”. (J.P. Sartre)

Davvero oggi possiamo andare in pace, perché il nostro Signore ha rovesciato il cielo sulla terra; ora, finalmente, facciamo tutti parte delle sua famiglia, della famiglia regale...
Ora possiamo cerchiare le labbra di stupore stringendo fra le braccia tutta la potenza del cielo nascosta dentro il pianto di un bambino fragile: i nostri occhi lo vedono, e la notte del nostro cuore ora ha una luce, forse fioca, ma certa.
Ora possiamo con serenità nuova offrire a Lui questo anno che se ne sta andando e guardare al domani con una speranza certa: il Signore è con noi!

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