I magi vengono da molto lontano per vedere un
bambino, non lo conoscono ancora eppure per loro è già “il re dei giudei”. Erode
invece, abitava vicino a Betlemme, non sapeva niente del Messia che doveva
venire ma “restò molto
turbato” all’annuncio dei magi, come se questo bambino nella sua fragilità gli
avesse già tolto qualcosa del suo potere, per cui questo bambino diventa un
avversario. Gesù è appena apparso in forma umana che subito compare un primo
avversario, un primo conflitto. In realtà tutta la sua vita sarà un conflitto
con questa gente: quella che ricerca il potere e il proprio interesse a tutti i
costi. Dall’altra parte abbiamo tre personaggi che non esitano a “prostrarsi”,
ad “adorarlo”, a deporre dinanzi al bambino i loro regali più preziosi. Dall’inizio
del suo vangelo, Matteo ci mette subito sotto gli occhi due atteggiamenti
opposti nei confronti di Gesù, quasi a dire che la venuta di Gesù chiede una
presa di posizione: il tuo interesse qual è?
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