lunedì 5 gennaio 2015

Epifania del Signore - Mt 2,1-12


I magi vengono da molto lontano per vedere un bambino, non lo conoscono ancora eppure per loro è già “il re dei giudei”. Erode invece, abitava vicino a Betlemme, non sapeva niente del Messia che doveva venire ma “restò molto turbato” all’annuncio dei magi, come se questo bambino nella sua fragilità gli avesse già tolto qualcosa del suo potere, per cui questo bambino diventa un avversario. Gesù è appena apparso in forma umana che subito compare un primo avversario, un primo conflitto. In realtà tutta la sua vita sarà un conflitto con questa gente: quella che ricerca il potere e il proprio interesse a tutti i costi. Dall’altra parte abbiamo tre personaggi che non esitano a “prostrarsi”, ad “adorarlo”, a deporre dinanzi al bambino i loro regali più preziosi. Dall’inizio del suo vangelo, Matteo ci mette subito sotto gli occhi due atteggiamenti opposti nei confronti di Gesù, quasi a dire che la venuta di Gesù chiede una presa di posizione: il tuo interesse qual è?

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