sabato 18 aprile 2015

III Domenica di Pasqua - Lc 24,35-48


Giustamente, questa domenica è la  ‘terza’ domenica di Pasqua; è nel terzo giorno che Gesù risorge dalla morte come aveva promesso ai suoi discepoli prima della sua passione e morte; per di più, il nostro brano ci racconta la terza di tre apparizioni di Gesù risorto ai suoi discepoli: la prima alle donne; la seconda ai due discepoli di Emmaus; e l’ultima agli undici. Tutte e tre le apparizioni sono legate dal filo conduttore delle Scritture. In tutte, Gesù reinterpreta l'evento pasquale come adempimento, che richiede agli uomini una comprensione di quello che è stato annunciato. Due sono le parole chiave in questo brano che Gesù ci rivolge in questa settimana : la prima è la conversione, che significa cambiamento di mentalità che coincide con una trasformazione di comportamento nei confronti degli altri. Da spettatori di un evento straordinario, i discepoli diventano protagonisti di un'attività missionaria, così straordinaria che sarà l'inizio dello sviluppo del cristianesimo. Gesù ci chiama prima alla conversione di atteggiamenti e poi di essere testimone esperienziale della sua risurrezione.

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